Descrizione
La zona del Vajont è tristemente famosa per l’alluvione del 1963. Oltre a quella però c’è un meraviglioso territorio da esplorare, con la Ferrata o con un panoramico giro che ci porterà nelle antiche contrade di Erto e Casso
ACCESSO:
con pullman a Codissago, nei pressi di Longarone
PERCORSO:
GRUPPO A:
All’altezza dell’ultimo tornante prima delle gallerie del Vajont si prende il sentiero 395a (Troi de Sant’Antoni) che proseguendo per alcuni tratti affiancati da muri a secco, passa in prossimità di alcune grotte dove esistevano le cave di lastre utilizzate per la copertura dei tetti. Raggiunto il caretteristico Tempietto di Sant’Antonio (817 m) si prosegue fino a raggiunge il paese di Casso (m 964). Dopo aver visitato il caratteristico borgo si imbocca il sentiero 380 (Troi de Sciarbòn) che con belle visuali, sia sul lago del Vajont sia sulla frana del Monte Toc, in lieve ma costante ascesa raggiunge il Col de Sciastòn (m 1100 ca) per poi portare al paese di Erto.
GRUPPO B:
Dall’ultimo tornante ci si porta all’inizio del sentiero localizzato alla destra di una galleria e dopo alcuni minuti si entra nella prima galleria (torcia) da dove si esce su una cengia attrezzata con corrimano per rientrare poco dopo in una seconda galleria più corta della precedente all’uscita della quale è possibile eventualmente indossare l’equipaggiamento di sicurezza. Da qui inizia l’esposta ma ben attrezzata ferrata che in poco meno di due ore conduce in prossimità della diga dove finisce la ferrata. Immettendosi quindi nel sentiero di San Antonio si raggiunge il gruppo A presso l’abitato di Casso.
Dati tecnici
- Difficoltà
- GRUPPA A E GRUPPO B EEA
- Dislivello
- GRUPPO A 500 m GRUPPO B 700 m
- Tempo
- GRUPPO A ore 5 GRUPPO B ore 5
Prima di partecipare all’uscita, ti invitiamo a consultare le linee guida e a leggere le note riportate nella pagina Legenda.
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