“A” come montagna…

Dedicato a tutti i “solitari” della natura, in qualsiasi forma l’abbiano affrontata, ma dedicato soprattutto a tutte le persone incontrate e conosciute lungo questi sentieri… da vecchio “orso solitario” mi trovo a commuovermi spesso, nel pensare a quanto mi ha dato la Montagna, per me “Grande Scuola di Vita”. Nella sua maestosa bellezza e naturale semplicità, ho capito che non mi servirà nient’altro, che nei vuoti e nelle cadute dell’anima, solamente nei suoi colori e profumi saprò veramente rialzarmi e riprendere il cammino di questa mia vita semplice ed essenziale.

Ora un po’ di vecchiaia ho scovato dentro di me il desiderio nascosto di “trovare qualche voce di saggezza” nata dai miei momenti di vita e la convinzione che se ci sono “degli Angeli e fuggì dai Demoni qui in Montagna”, da vecchio “sognatore”, anarchico, contro tutto e tutti mi basta entrare in un bosco e lasciarmi abbracciare dalla sua energia, per calmare le mie inquietudini… la natura è troppo potente, un’onda immensa che mi fa rispettare e farmi tornare più persona degli animali… è la fonte, la mia fonte.

E ancora lungo la strada, sino alla fine cercherò di coltivare al meglio quello che più mi è caro, e coloro che mi rimarranno sempre vicino, è più che altro l’importante è non sprecarlo.

Ho capito che in qualche modo tutti abbiamo bisogno della natura, ma entrare dentro la molta difficile, la dimensione solitaria dell’essere facilita questo ingresso. Certamente non mi interessa più avere delle vette, che sia esso un posto sconosciuto piuttosto che una vetta, ed ero dovunque.

in alto preferisco ci sia una giornata che mi dia del panorama mozzafiato, oppure entrare in un bosco bagnato dalla pioggia per sentire odori e colori che, perché non consueti, mi avvolgono, ma non mi stancano.
In questo la Montagna è unica, ho imparato con pazienza che entrarci in silenzio questa porta a insegnare. Se la cammini con calma ogni passo fatto è come nota di fagotto, dietro una cadenza di musica… e tutto ciò che ti preoccupa scompare, e diventa l’Armonia che serve per equilibrare le nostre instabili fragilità.
E Amicizia, natura, sono sinonimi di Montagna… ma anche Amicizia: per quanto solitario possa essere un individuo, non può camminare da solo, il condividere, il seguire, l’accompagnare insegna a guardare, stimare e valutare le persone che ci camminano accanto, ma soprattutto a conoscersi e a conoscere le nostre debolezze.
In questo ambiente ho incontrato i miei amici, nelle lunghe passeggiate, o anche informali interludi, difficili ho instaurato con molti di loro un legame che rimarrà indelebile, ci siamo aiutati, sopportati, confortati e vicendati… abbiamo messo a nudo la nostra testardaggine, ho imparato che non basta solo la forza, ci vuole anche il cuore… ho imparato a dire “ho paura”, oppure “non ce la faccio”, ad aiutare ed accettare di essere aiutato, perché è proprio dovendo pensieri, gioie e anche momenti difficili entra nella più grande esperienza che l’uomo possa desiderare… “chi trova un Amico, trova sé stesso”; sembra una espressione, ma credo che dal saper da essere circondati dall’Amicizia più cara e vera, se ne traggono le forze per stare in pace con sé stessi, ed si dirama nei sorrisi, nei grotti ad alpe.
Ho sempre bisogno di “perdersi”, per poi ritrovarsi… quante persone abbiam incontrato grazie all’andare in Montagna, quanto conosciuto, e quanto l’Amicizia profonda, sempre con loro sfondo.
Ci si ritrova spesso anche nei piccoli incontri del mercoledì, nel silenzio del nostro ritrovi! Amici rimanano sempre dentro di noi, nel silenzio dei nostri incontri ci accompagneranno anche nei loro consigli.
E questo il GEAZ cerca di portare avanti quei valori necessari per perseverare e consegnarci la natura e la Montagna ai quelli che ci saranno dopo. La Montagna ci insegna ad essere semplici ed essenziali, per stare insieme, imparare e crescere, ed anche se, non è facile, la bellezza, la disponibilità e la generosità spesso si trovano nei silenzi stessi… non si rumore attorno, ma attenzione e rispetto… perché il bene è silenzioso.
La Montagna è paradosso: solo da… Amore, Amicizia, sono parte dei nostri valori, in una società virtuale dobbiamo far uscire tutte quelle energie che ci mettono in condizione di cooperare, collaborare, far sì che la natura, la montagna ci dia stessa in primo piano, se ne necessarie farne anche di bene all’interno… la Montagna non ha più bisogno di “turisti”, ma di essere camminatori… entrando nel cammino, conoscenza, in silenzio.

Andare insieme è un inizio, restare insieme un progresso,
ma riuscire a camminare assieme è un successo!
Non camminiamo davanti, David non saputi.
Non camminiamo dietro, David non saputi.
Camminiamo accanto a me e sii mio amico”.

Albert Camus