Il logo del nostro gruppo escursionistico può essere “capito” solo se si percorre la storia del Geaz, il quale nasce, quasi all’improvviso, ma non per caso, all’inizio del 2003.
L’entusiasmo che connotava le prime riunioni dei “soci fondatori” ha portato ad “inventare” subito il motto:

«In alto insieme: non ochi, ma aquile!»

Dalle memorie di Ivano: Beppe segretario disse: “in alto e insieme” e Ivano pronto aggiunse “non ochi ma aquile” …e fu acclamazione, quasi un plebiscito!! A dir il vero a qualcuno sembrava un motto insulso e plebeo …..ma ormai era storia!!

IN ALTO solo in alto, verso le cime possono aspirare di andare gli amanti delle montagne

INSIEME parola che esprime la voglia di non essere soli, ma in tanti e sempre di più, a gustare le emozioni
sempre nuove che la montagna offre e fa scoprire

NON OCHI questo è il riferimento più intimo, legato al nostro territorio e alle sue popolari e genuine tradizioni. Tutti sanno che: “a Zevio gh’è i ochi” e tutti dicono, o almeno dicevano una volta, parlando dei cittadini zeviani: “i ochi de Zevio”.

MA AQUILE ambire di essere in alto come le aquile rappresenta il riscatto dalla condizione modesta dell’oco per trasformarsi nell’aquila che è la regina del cielo. È stato durante una delle prime gite che, in pullman, in mezzo a tanta allegria, Ivano pitoco ha avuto la geniale intuizione di accostare il nostro “non essere ochi, ma aquile” all’idea di essere addirittura “aquilochi”?! L’idea è piaciuta subito e il nostro segretario, stimolato subito nell’inventiva grafica, ha cercato sul web l’immagine dell’aquila bicipite (di chiara reminescenza asburgica) e quella del candido oco da abbinare insieme.

2004

Descrizione immagine

Detto e fatto! Con un ingegnoso collage è venuto alla luce così il nostro primo aquiloco, che ha cominciato a campeggiare nelle nostre locandine delle gite a partire da quella del Bernina nel 2004. Studi più approfonditi hanno rivelato, in seguito, che l’aquila bicipite era ed è quella dello stemma dello Stato di Albania.

2004

Certamente però il bisogno creativo non era del tutto soddisfatto e, sempre Ivano pitoco, che si era ricordato di avere una nipote con estro e talento artistico, ha pensato di commissionarle, in cambio della onorificenza di “socio onorario del Geaz”, lo studio di una interpretazione più originale e più consona alle caratteristiche del nostro Geaz.

2004

Descrizione immagine

Certamente però il bisogno creativo non era del tutto soddisfatto e, sempre Ivano pitoco, che si era ricordato di avere una nipote con estro e talento artistico, ha pensato di commissionarle, in cambio della onorificenza di “socio onorario del Geaz”, lo studio di una interpretazione più originale e più consona alle caratteristiche del nostro Geaz.

2004

Descrizione immagine

Da quando il Geaz è diventato CAI GEAZ il logo si è arricchito dell’azzurro stemma del CAI.